Home Notizie Il giorno in cui Stefano si candidò

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Sapevo di dovermi presentare all'Opinione Pubblica. Qualche gentile amico aveva diffuso la voce che ci stavo ripensando e, poiché non ho mai pensato di rinunciare a questo progetto, ho pensato di dirlo forte e ad alta voce.

Il motivo è semplice. Prima di candidarmi ci ho pensato a lungo. E ai tanti che mi hanno detto "ma chi te l'ha fatto fare?", ho risposto "Tu. Tu me lo hai fatto fare".

Voglio dire che c'é un momento nella vita che non hai più voglia di assistere, che vuoi metterti in discussione e, soprattutto, che - forte di 20 anni di esperienza come manager nella Pubblica Amministrazione - vuoi mettere questa esperienza a disposizione delle persone che oggi mi chiedono perché.

Peraltro, c'é da dire che dietro la domanda "ma chi te l'ha fatto fare?" colgo una specie di (posso dirlo?) complimento. Come se mi volessero dire che io appartengo ad un altro tipo di persone.

Ma la politica è una cosa seria. Mi piace dire, citando una fonte autorevole - che è la scienza delle risposte.

Ma veniamo a venerdì.

Il Sottosuolo era strapieno. Mi hanno riferito che c'era addirittura gente in fila fuori dal locale. Mi scuso con tutti. Ma francamente, per quanto fiducioso, non pensavo ad una simile adesione.

Sulla pedana, quel singolare personaggio di Franco (che mi dà una buona mano in questa campagna) aveva costruito una specie di deposito con alcuni oggetti, cimeli della mia vita. "Se vuoi conoscere veramente una persona - mi ha detto - o rovisti nella sua spazzatura, o ispezioni la sua cantina. Lì ci sono le cose da cui non ci si separa: quelle che rappresentano momenti importanti".

E così, mi ha aiutato a raccontarmi. E l'abbiamo fatto ricorrendo ad una formula che sembra abbia funzionato molto. La musica - rigorosamente dal vivo - eseguita al contrabbasso da Torindo Colangione ed alcuni filmati. Uno dei quali interprato incredibilmente da me qualche tempo fa.

Alcune slides hanno segnato questo percorso. Immagini e parole (pensieri e parole avrebbe detto Battisti) capaci di farmi dire e confessare cose che forse mai avrei avuto il coraggio di dire.

"Perché Stefano" - così mi ha detto Franco - "se le persone non ti conoscono bene, nessun programma sarà credibile. Adesso è il momento di parlare di te. Presto dovrai ovviamente dire anche cose concrete, tangibili. Dovrai far capire cosa pensi di fare per Andria. Ma adesso spiega chi sei. Spiega che tu la politica la fai senza asterischi".

Venerdì ho cercato di dire chi sono. Adesso voglio spiegarvi cosa intendo fare. Ma vorrei che anche voi mi aiutaste a mettere a fuoco problemi ed urgenze. Non credo nel sindaco asserragliato nel municipio. Né credo nel candidato che sa tutto.

Voi sapete tutto. Voi conoscete Andria quanto e meglio di me. Ed allora segnalatemi le contraddizioni. Anzi fatemele "toccare con gli occhi". E, se le avete, datemi le vostre soluzioni.

Perché la mia risposta è la anche vostra.

 

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